R. Siena 1983

di R. Siena

L’imperfetto, dunque, come tutti i mostri, è duplice, ambiguo e labirintico: è oggetto del privilegio penoso dell’arte così come epifanizza il male connaturato alla struttura ontologica del mondo. Dinanzi ad una situazione del genere Annibali non manca di fare appello all’ironia che sdrammatizza e, allo stesso tempo, fornisce la misura dell’inanità dello sforzo teso a conciliare infinito e finito, ragione e tenebre, esistenza e universo delle spiegazioni.

Paolo Annibali
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