La Porta della Misericordia

1995-97, bronzo e legno, cm 180 x 300
Chiesa di San Filippo Neri, San Benedetto del Tronto - AP

Le scene sulla porta sono suddivise in due sezioni: sulle porte superiori è rappresentata la manifestazione della misericordia divina in diversi episodi dell’Antico Testamento, prima, e del Nuovo Testamento, poi: nella parte superiore sono le immagini degli atti dell’uomo, che a volte si disorienta e non risponde all’appello d’amore ed altre, invece, mirabilmente, affida la sua vita a Dio.
Nella varietà degli avvenimenti le figure si dispongono, appunto, in un apparente caos, che invece le linee prospettiche delle formelle riconducono al punto focale dell’occhio divino: mentre ci segue amoroso pronto a non perdere le nostre cure nei mille sentieri dell’esistenza, vuoto, e un po’ inquietante, ci invita a scoprire cosa c’è dentro di Lui, ad accedere attraverso la porta, appunto, alla verità più profonda, concreta, tangibile, perenne della misericordia di Dio; la presenza reale di Cristo nel segno del pane e del vino.

Paolo Annibali
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