Ambone

2006-2007, bronzo, cm h 145 x p 135 x l 115
Cattedrale di San Romolo, Fiesole, Firenze

L’ambone vuole evocare l’idea di morte e Resurrezione del Cristo attraverso il sepolcro vuoto e il sudario: su di essi aleggia la colomba, collocata in modo tale da rappresentare la proiezione della Parola. Il “sepolcro” è circondato dai quattro evangelisti: alcuni sono ad esso appoggiati, quasi traendone ispirazione, e si accingono a scrivere la propria esperienza con il Cristo (Luca), altri volgono lo sguardo verso la colomba come alla ricerca di un suggerimento (Matteo). Dopo aver trascritto la propria testimonianza, Marco e Giovanni si allontanano, andando per le vie del mondo a indicare, non solo con la parola, ma anche con gli atti, la via che conduce al Padre.
In marginale apparenza, dal vuoto del sepolcro, tra le pieghe del sudario, si intravede un’altra creatura: il pavone, a simboleggiare l’immagine dell’Eterno.

Paolo Annibali
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